Biblioteche Riunite Comunale e B. Labanca

 

 

Istruttore Amministrativo: P.I. Bruno Cerimele

Collaboratore esterno: dott. Nicola Mastronardi

 

                               

   Via Beato Antonio Lucci - Palazzo San Francesco - 86081 Agnone (IS)

Tel. 0865 779173     N. Verde 800011114

 

 

Orario di apertura al pubblico

 

dal Lunedì al Venerdì: 8.00 - 14.00;  Lunedì e Giovedì: anche 15.30 - 18.30

 

 

La Biblioteca ospita anche il Presidio Turistico Provinciale 

Piano terraneo - Adiacenze chiostro

Tel.  0865 77722

 

 

RICERCHE LIBRARIE IN RETE 

www.internetculturale.it  

 

Per le ricerche del patrimonio librario delle Biblioteche Riunite Comunale e B. Labanca di AGNONE (IS), utilizzare il codice IS-003:

http://anagrafe.iccu.sbn.it  

 

Per le ricerche del patrimonio librario delle Biblioteche Riunite Comunale e B. Labanca di AGNONE (IS), mediante l'ICCU, tramite Autore o Titolo o Soggetto:

http://opac.sbn.it/cgi-bin/IccuForm.pl?form=WebBase 

 

Per le ricerche del patrimonio librario delle Biblioteche Riunite Comunale e B. Labanca di AGNONE (IS), mediante l'S.B.N. della Regione Molise:

http://151.99.174.27/SebinaOpac/Opac              http://10.100.1.27/SebinaOpac/Opac 

 

http://formez.it/risorseculturali/  

 

    Biblioteca del Consiglio regionale 

    Via Colitto, 5 – 86100 Campobasso
    accettazione: tel. +39-0874 424260/73 - fax: +39-0874 60693
    e-mail: biblioteca@regione.molise.it 
    Responsabile dell'Uffico Biblioteca:  Paola Di Genova - tel. +39-0874 424260
    .

    La biblioteca è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 13,00

 

Per le richieste dirette, scrivere a biblioteca@comune.agnone.is.it 

Tel. 0865 779173        N. VERDE 800011114

 

 

Ricerca bibliografica
RICERCA BIBLIOGRAFICA
Accesso al Servizio Bibliotecario Nazionale, ai cataloghi stranieri, ai cataloghi storici e a quelli specialistici.
 
Ricerca contenuti digitali
RICERCA CONTENUTI DIGITALI
Ricerca e visualizzazione diretta dei contenuti digitalizzati provenienti dal patrimonio culturale di biblioteche e istituzioni italiane.
 
Ricerca collezioni digitali
RICERCA COLLEZIONI DIGITALI
Ricerca guidata all'interno dei fondi digitalizzati di biblioteche, archivi e altre istituzioni culturali in Italia. 
 

 

 

 

Vademecum Archiviazione Atti P.A. , completo di "Titolario definitivo" http://www.anci.it/sezionihp.cfm?sezione1=Archivi%20Comunali 

 

 

 

Sono sorte nel 1968, in base ad un decreto del Presidente della Repubblica, che sanciva l'aggregazione alla Biblioteca Comunale dell'Ente morale Biblioteca Labanca, realizzata sin dal lontano 1911 ad opera del filosofo e storico agnonese Baldassarre Labanca.

Al fondo librario iniziale si sono aggiunti molti altri donati dai Sabelli, Gamberale, Cerimele, De Horatiis, Ziccardi, d'Onofrio, Lauriente, Amicarelli, Labanca, Cervone ed altri.

Oggi conta oltre 30000 tra volumi ed opuscoli; in essa è ubicato il fondo antico dell'Archivio Storico che va dal 1200 a tutto il 1700 (l'unico nel Molise ad essere stato riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali "di notevole interesse storico").

Particolare importanza assume l'annesso Istituto di Storia Contemporanea "F.A. Cerimele" ricco di testi e documenti.

Molteplici sono le attività che la Biblioteca si prefigge per statuto; si segnalano due tra le più importanti realizzate: la costituzione del Complesso Bandistico "Città di Agnone", grazie ai valenti maestri Giovanni Colalongo e Michelino Delli Quadri; la costituzione del Gruppo Folkloristico "I Dragoni del Molise", sorto nel 1986 su interessamento di Giuseppe De Martino che ne ha curato la regia, in stretta collaborazione con la maestra  del coro Biancamaria Venditti che si prodiga continuamente per la perfezione dei canti.

La Biblioteca ha rapporti con alcune Università italiane e con quelle di Holdemburg, del Nevada e della Provenza.

Attualmente sta raccogliendo reperti per costruire il Museo Civico.

 

MOSTRA DEL LIBRO ANTICO

"PERMANENTE"

Volumi rari delle Biblioteche Comunale  e  B. Labanca  dal ‘500 all’800

  ORARIO DI APERTURA: dal Lunedì alla Domenica, ore 9,00 - 13,00. Lunedì e   Giovedì, anche ore 16,00 - 18,00

VISITE GUIDATE  "tutti i giorni, con prenotazione": Tel. 0865 77722 - 779173 

N. Verde  800 011 114

 

 BACHECA  I     (N.5)

“ARISTOTELIS SVMMI (…)

OPERA OMNIA”

 BASILAEA  -  Ioannes Beb. et Michael ISING, editori

 MDL (1550)

 Libro rarissimo, stampato in Svizzera  in caratteri greci. Contiene l’intera opera di Aristotile così come conosciuta a metà del ‘500. Il libro fu edito “Per des. Eras. Roterodarum”, come si legge nel frontespizio, quattordici anni dopo la morte del grande umanista olandese.

ERASMO  DA ROTTERDAM, fra i grandi umanisti europei del sedicesimo secolo, nato 1466 e morto 1536.  Fu ordinato sacerdote nel 1492. La sua dottrina, tesa alla ricerca di una religione dello spirito, antidogmatica, è più preoccupata della vita morale che della sottigliezza razionale, ed è per questo che Erasmo da Rotterdam oltre ad essere avversato dai luterani, lo fu anche dai cattolici per gli stessi motivi di tolleranza e  pacifismo. La sua opera più nota “L’elogio della follia” (1509); tra le altre : gli “Adagia”, i “Colloquia familiaria” (1522), la “Diatriba del libero arbitrio” (1524).

BACHECA II      (N. 6)

Lucius Annaeus SENECA

 “OPERA”

PARISIIS (Parigi)  - Hadrianum Perier Ed. 

 M.D.C. XIII  (1613)

 Uno dei libri più ponderosi del nostro fondo antico. In quasi mille pagine sono contenuti gli scritti  di  Seneca “il Giovane” e di suo padre, Marco A. Seneca “il Vecchio” . E’ questa  l’opera omnia del filosofo romano se si escludono  due scritti scoperti  in epoca successiva.  A commentare la grande pubblicazione, concepita alla fine del ‘500 e qui in seconda edizione parigina,  furono chiamati  ben quindici autori diversi, francesi, belga, olandesi, spagnoli e tedeschi. Un capitolo è dedicato al giudizio che Erasmo da Rotterdam aveva espresso su Seneca

Pregevolissima la stampa nel frontespizio con  l’effige del filosofo scelta come  logo di questa esposizione. La rilegatura  è originale, in pelle, ed ha bisogno di urgente restauro.

LUCIO ANNEO  SENECA,  filosofo, scrittore e uomo politico nacque a Cordova in Spagna verso la fine del I° secolo a.C. .

Fu autore molto prolifico,  senatore e  oratore apprezzato ma anche  temuto dai Cesari: sotto Claudio subì un lungo esilio prima di essere  chiamato a far da tutore al futuro imperatore  Nerone. Fu quest’ultimo che, dopo averlo accusato di congiura, gli ordinò il suicidio  nel ’65 d.C..

 

BACHECA II      (N.8)

  P. Ovidii Nasonis

“METAMORPHOSEOS LIBRI”

 VENETIIS (Venezia) - Bernardinum de Bindonibus editore  

 MDXL (1540)

 Le Metamorfosi di Ovidio commentate dall’umanista Raphael Regius. E’ un poema epico – mitologico in quindici libri qui contenuti in una prima edizione cinquecentesca.

Dal punto di vista illustrativo il libro è di straordinaria valenza: le stampe, provenienti da incisioni, furono  dipinte a mano per ogni singolo volume e poi fissate con chiara d’uovo. Si trattò probabilmente di un esperimento dell’editore non del tutto riuscito, viste le difficoltà e gli evidenti  errori commessi. Quello in esposizione è dunque esemplare unico.

PUBLIO OVIDIO NASONE, nacque a Sulmona nel 43 a. C.. Si recò a Roma da adolescente  dove conobbe i più grandi poeti della corte di Augusto che frequentò per molti anni. Fra le altre sue opere:”Medea”, i “Fasti”, le “Herodies” e l’ “Ars amatoria”. Caduto in disgrazia  morì in esilio sul Mar Nero nel 17 d.C.

Marsilio Ficino  

 

“DIVINI PLATONIS OPERA OMNIA” LVGDVNI (Lione, Francia)

 Antonivm Vincentium editore

 MDLXVII (1567)

  Libro raro e di eccezionale valenza quale simbolo di ciò che  tra il ‘400 ed il ‘500 fu la riscoperta della filosofia classica da parte degli umanisti fiorentini ed italiani. Si tratta della  traduzione a stampa di tutte le opere di Platone all’epoca conosciute, trascritte fedelmente dalla lingua originale da Marsilio Ficino, uno dei primi e massimi  interpreti del filosofo greco.

 MARSILIO FICINO,  nato a Figline Valdarno (Firenze)  nel 1433 e morto a Careggi nel 1499, fu fra i grandi  rappresentanti di quell’Umanesimo fiorentino che, con Giovanni Pico della Mirandola, rimane all’origine dei grandi sistemi di pensiero del Rinascimento e della filosofia del Seicento.

Suo massimo impegno fu proprio lo studio e la traduzione delle opere di Platone.

 ______________________________________________________________________________________________

da Turismo all'Aria Aperta, nr. 51 di gennaio 2004, pag. 50

Mensile di informazione e attualità

Ultima tappa del nostro percorso nella valle del Trigno è Agnone, cresciuta sul crinale di una collina e nell'antichità considerata una delle città più fiorenti del Molise; il progressivo spostamento delle popolazioni molisane verso il mare ne ha dimezzato gli abitanti (oggi poco più di 6.000), è rimasto però intatto il fascino di un paese che sembra vivere in un'altra epoca, con i negozi e le botteghe artigiane sulla strada principale che paiono usciti da un racconto d'epoca.

Agnone è nota per le tante chiese, costruite in epoche diverse e in parte oggi inagibili a causa del terremoto di qualche anno fa; i restauri però sono già in corso. Spicca la ricchissima biblioteca comunale, ospitata nell'antico convento francescano e contenente volumi risalenti al  XV secolo. A dare un grande contributo a questa raccolta fu Baldassarre Labanca, illustre cittadino agnonese che dedicò gran parte della sua vita alla raccolta di questi antichi volumi; oltre a preziose stampe di opere di Aristotele ed altri classici, fra i 30.000 volumi della biblioteca si trovano anche introvabili trattati di architettu­ra e di medicina, i volumi dell'Accademia della Crusca e documenti riguardanti l'antica pratica della "transumanza" del bestiame, tra cui anche una raccolta delle leggi che la regolavano.

Di Agnone è doveroso citare anche l'artigianato, a partire dalla lavorazione dei metalli: una volta le ramiere agnonesi erano considerate capostipiti di una scuola, oggi quella tradizione è tenuta viva solo da pochi artigiani che alle tecniche secolari hanno affiancato la tecnologia, usando presse e torni assieme al martello e alla mano dell'artigiano. Di grande prestigio per la città è la Fonderia Pontificia Marinelli, che realizza campane di bronzo da oltre un millennio: tra le sue realizzazioni la "Campana del Giubileo" custodita nei giardini Vaticani, il concerto di campane di Montecassino e la "Campana della pace" alla cui fusione volle presenziare il pontefice Giovanni Paolo II, che benedisse la colata. Il suono delle campane è stato il motivo ricorrente del nostro viaggio nella vallata del Trigno, fra paesaggi d'altri tempi, tradizioni antiche e ottima gastronomia fondata sulla tradizione locale: dalla lavorazione delle carni di maiale (da non perdere l'occasione di gustare la "ventricina", prodotto tipico della zona), l'industria casearia, la produzione di olio extravergine effettuata ancora con metodi artigianali, e infine la produzione di vini DOC.

 _______________________________________________________________________________________________